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	<title type="text">Studio dentistico Montera a Pavia e a Stradella - News</title>
	<subtitle type="text">La fabbrica del sorriso - Studio Odontoiatrico Montera specializzato in Pedodonzia, Prevenzione, Ortodonzia, Igiene orale, Estetica dentale con studio a Pavia e a Stradella(PV).</subtitle>
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	<updated>2022-05-21T05:52:22+00:00</updated>
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	<entry>
		<title>Probiotici per la salute orale</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/40-probiotici-per-la-salute-orale"/>
		<published>2016-12-02T14:16:21+00:00</published>
		<updated>2016-12-02T14:16:21+00:00</updated>
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		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Probiotici&lt;/strong&gt; per la salute orale: cosa sono, come funzionano, quando e come prenderli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso, e soprattutto negli ultimi tempi, si sente parlare di probiotici per la salute del cavo orale. Ma cosa sono esattamente? E come funzionano?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All’interno della nostra bocca, sulle gengive, sulla lingua e su tutti i tessuti sono presenti centinaia di batteri diversi. In condizioni di salute questi batteri hanno una concentrazione bilanciata e riescono a mantenere un equilibrio, una sorta di &lt;strong&gt;“convivenza batterica”&lt;/strong&gt;. Quando, per diverse ragioni, un ceppo di batteri prende il sopravvento sugli altri, questo equilibrio si altera causando alcune tipiche malattie del cavo orale (tra cui la &lt;strong&gt;carie&lt;/strong&gt; o la &lt;strong&gt;parodontite&lt;/strong&gt;) o alcune condizioni fastidiose come l’&lt;strong&gt;alitosi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I probiotici non sono altro che ceppi di batteri specifici selezionati in grado di andare a contrastare la colonizzazione dei batteri “cattivi”. In pratica con la giusta somministrazione (risultante dalla concentrazione e dai modi e tempi di somministrazione) i batteri buoni vanno a competere con i batteri “cattivi” cercando di occupare la stessa &lt;strong&gt;“nicchia biologica”&lt;/strong&gt;, ovvero cercando di rubare lo spazio e i nutrienti a questi ultimi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel tempo sono stati isolati diversi ceppi di batteri buoni con capacità nei confronti di diverse patologie. Tra i più studiati e riconosciuti vi sono il &lt;strong&gt;Lactobacillus Reuteri&lt;/strong&gt; ed altri Lattobacilli (correlati alla malattia parodontale) e lo &lt;strong&gt;Streptococcus Salivarius M18&lt;/strong&gt; (rivale dello Streptococco Mutans, responsabile della carie)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sciegliere il probiotico giusto&lt;/strong&gt;. La scelta del probiotico dovrebbe essere fatta all’interno di un più ampio inquadramento dello stato di salute orale del paziente in modo da poter massimizzare l’efficacia del prodotto. Il dentista o l’igienista dentale vi sapranno indirizzare nella scelta giusta in base alle vostre esigenze, consigliandovi prodotti validi e comprovati, supportati da un’evidenza scientifica riconosciuta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Posso somministrare i probiotici anche ai bambini? &lt;/strong&gt;Un grande vantaggio dei probiotici è quello di essere sicuri e assenti da effetti collaterali in quanto composti da batteri normalmente presenti nel nostro cavo orale. Nei bambini il loro impiego è rivolto principalmente nella &lt;strong&gt;profilassi anticarie&lt;/strong&gt;, nel controllo dell’&lt;strong&gt;alitosi&lt;/strong&gt;, nel controllo della placca durante il trattamento ortodontico e contro le fastidiose &lt;strong&gt;macchie scure&lt;/strong&gt; (black stain) che si formano sui denti da latte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche le &lt;strong&gt;donne in gravidanza&lt;/strong&gt; possono trarre dei benefici dall’uso di probiotici, poiché, proprio in questo periodo, la bocca è più soggetta a cambiamenti significativi con un alto rischio di infiammazione gengivale e aumentata suscettibilità ai problemi parodontali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come somministrarli?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per raggiungere dei buoni risultati di colonizzazione è molto importante seguire la giusta posologia, i tempi e i modi di somministrazione. La maggior parte dei probiotici si trova sottoforma di pastiglie da sciogliere in bocca la sera prima di coricarsi. La durata del trattamento può variare ma inizialmente deve durare almeno due/tre mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/Probiotics.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Probiotici&lt;/strong&gt; per la salute orale: cosa sono, come funzionano, quando e come prenderli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Spesso, e soprattutto negli ultimi tempi, si sente parlare di probiotici per la salute del cavo orale. Ma cosa sono esattamente? E come funzionano?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;All’interno della nostra bocca, sulle gengive, sulla lingua e su tutti i tessuti sono presenti centinaia di batteri diversi. In condizioni di salute questi batteri hanno una concentrazione bilanciata e riescono a mantenere un equilibrio, una sorta di &lt;strong&gt;“convivenza batterica”&lt;/strong&gt;. Quando, per diverse ragioni, un ceppo di batteri prende il sopravvento sugli altri, questo equilibrio si altera causando alcune tipiche malattie del cavo orale (tra cui la &lt;strong&gt;carie&lt;/strong&gt; o la &lt;strong&gt;parodontite&lt;/strong&gt;) o alcune condizioni fastidiose come l’&lt;strong&gt;alitosi&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I probiotici non sono altro che ceppi di batteri specifici selezionati in grado di andare a contrastare la colonizzazione dei batteri “cattivi”. In pratica con la giusta somministrazione (risultante dalla concentrazione e dai modi e tempi di somministrazione) i batteri buoni vanno a competere con i batteri “cattivi” cercando di occupare la stessa &lt;strong&gt;“nicchia biologica”&lt;/strong&gt;, ovvero cercando di rubare lo spazio e i nutrienti a questi ultimi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel tempo sono stati isolati diversi ceppi di batteri buoni con capacità nei confronti di diverse patologie. Tra i più studiati e riconosciuti vi sono il &lt;strong&gt;Lactobacillus Reuteri&lt;/strong&gt; ed altri Lattobacilli (correlati alla malattia parodontale) e lo &lt;strong&gt;Streptococcus Salivarius M18&lt;/strong&gt; (rivale dello Streptococco Mutans, responsabile della carie)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Sciegliere il probiotico giusto&lt;/strong&gt;. La scelta del probiotico dovrebbe essere fatta all’interno di un più ampio inquadramento dello stato di salute orale del paziente in modo da poter massimizzare l’efficacia del prodotto. Il dentista o l’igienista dentale vi sapranno indirizzare nella scelta giusta in base alle vostre esigenze, consigliandovi prodotti validi e comprovati, supportati da un’evidenza scientifica riconosciuta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Posso somministrare i probiotici anche ai bambini? &lt;/strong&gt;Un grande vantaggio dei probiotici è quello di essere sicuri e assenti da effetti collaterali in quanto composti da batteri normalmente presenti nel nostro cavo orale. Nei bambini il loro impiego è rivolto principalmente nella &lt;strong&gt;profilassi anticarie&lt;/strong&gt;, nel controllo dell’&lt;strong&gt;alitosi&lt;/strong&gt;, nel controllo della placca durante il trattamento ortodontico e contro le fastidiose &lt;strong&gt;macchie scure&lt;/strong&gt; (black stain) che si formano sui denti da latte.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Anche le &lt;strong&gt;donne in gravidanza&lt;/strong&gt; possono trarre dei benefici dall’uso di probiotici, poiché, proprio in questo periodo, la bocca è più soggetta a cambiamenti significativi con un alto rischio di infiammazione gengivale e aumentata suscettibilità ai problemi parodontali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come somministrarli?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per raggiungere dei buoni risultati di colonizzazione è molto importante seguire la giusta posologia, i tempi e i modi di somministrazione. La maggior parte dei probiotici si trova sottoforma di pastiglie da sciogliere in bocca la sera prima di coricarsi. La durata del trattamento può variare ma inizialmente deve durare almeno due/tre mesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/Probiotics.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Quando fare la prima visita dal dentista?</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/39-quando-fare-la-prima-visita-dal-dentista"/>
		<published>2016-10-14T14:35:15+00:00</published>
		<updated>2016-10-14T14:35:15+00:00</updated>
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			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Una delle domande che i genitori fanno più  spesso è &quot;quando devo portare mio figlio a fare la prima visita dal dentista?&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;A questa domanda possiamo rispondere semplicemente &quot;non è mai troppo presto&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Infatti la maggior parte dei  bambini giunge all'osservazione del medico quando c'è già bisogno di una terapia e in quel caso l'esperienza del piccolo paziente potrebbe non essere del tutto positiva ripercuotendosi poi sul futuro rapporto con la figura del dentista.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Una buona prassi sarebbe quella di portare il bambino a fare una prima visita intorno ai tre/quattro anni quando ormai tutti i dentini da latte sono presenti in arcata.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;In questo modo si ha la possibilità di intercettare e prevenire sia problemi funzionali e di crescita (dovuti anche ad abitudini viziate come la suzione del erigente ciuccio o del pollice) sia problemi di carie dovuti a una predisposizione del bambino o ad abitudini scorrette (alimentazione, scarsa igiene orale)&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Il primo appuntamento è importante anche per far sì che il bambino prenda confidenza con l'ambiente e con lo staff dello studio.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Al fine che la visita risulti un'esperienza positiva, vb anche i genitori devono mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti:&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Non usare termini negativi ( paura, male, strappare)&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Non usare la figura del dentista come una minaccia&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Evitare di fare riferimento a proprie esperienze dolorose o negative&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Prenotare la visita in un momento della giornata in cui il proprio bambino non è stanco o irritabile.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt; &lt;img src=&quot;images/pedodonzia.jpg&quot; border=&quot;0&quot; style=&quot;float: right;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Grazie a questi accorgimenti la prima visita diventerà un piacevole incontro e porrà le basi di un buon rappporto tra il piccolo paziente e il dentista&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Una delle domande che i genitori fanno più  spesso è &quot;quando devo portare mio figlio a fare la prima visita dal dentista?&quot;&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;A questa domanda possiamo rispondere semplicemente &quot;non è mai troppo presto&quot;.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Infatti la maggior parte dei  bambini giunge all'osservazione del medico quando c'è già bisogno di una terapia e in quel caso l'esperienza del piccolo paziente potrebbe non essere del tutto positiva ripercuotendosi poi sul futuro rapporto con la figura del dentista.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Una buona prassi sarebbe quella di portare il bambino a fare una prima visita intorno ai tre/quattro anni quando ormai tutti i dentini da latte sono presenti in arcata.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;In questo modo si ha la possibilità di intercettare e prevenire sia problemi funzionali e di crescita (dovuti anche ad abitudini viziate come la suzione del erigente ciuccio o del pollice) sia problemi di carie dovuti a una predisposizione del bambino o ad abitudini scorrette (alimentazione, scarsa igiene orale)&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Il primo appuntamento è importante anche per far sì che il bambino prenda confidenza con l'ambiente e con lo staff dello studio.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Al fine che la visita risulti un'esperienza positiva, vb anche i genitori devono mettere in atto alcuni piccoli accorgimenti:&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Non usare termini negativi ( paura, male, strappare)&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Non usare la figura del dentista come una minaccia&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Evitare di fare riferimento a proprie esperienze dolorose o negative&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt;Prenotare la visita in un momento della giornata in cui il proprio bambino non è stanco o irritabile.&lt;/p&gt;
&lt;p class=&quot;Corpo&quot;&gt; &lt;img src=&quot;images/pedodonzia.jpg&quot; border=&quot;0&quot; style=&quot;float: right;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
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		<category term="News" />
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	<entry>
		<title>La comparsa dei dentini da latte: sintomi e rimedi</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/38-la-comparsa-dei-dentini-da-latte-sintomi-e-rimedi"/>
		<published>2016-09-02T12:44:55+00:00</published>
		<updated>2016-09-02T12:44:55+00:00</updated>
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		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
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		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/image.jpeg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;278&quot; height=&quot;148&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attorno ai 6 mesi di età fanno la loro comparsa i primi dentini da latte che possono causare un certo disagio ai neonati, in quanto rappresentano una &quot;novità&quot; alla quale i bambini si devono abituare.&lt;br /&gt;Questo periodo può essere accompagnato da un'aumentata irritabilità del bambino, dovuta principalmente all'infiammazione e al dolore gengivale. &lt;br /&gt;Altri sintomi classici di questo periodo possono essere:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riduzione dell'appetito dovuta al fastidio nella suzione&lt;br /&gt;Riduzione del sonno con risvegli frequenti e crisi di pianto&lt;br /&gt;Eccessiva salivazione con irritazione delle zone periorali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Desiderio frequente di mordere oggetti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'aumentata salivazione può portare anche ad una diversa consistenza delle feci mentre non sembra esserci correlazione diretta per quanto riguarda gli episodi febbrili che in questo periodo possono essere causati da altri fattori come il contatto con i primi virus e un indebolimento generale del sistema immunitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La terapia consiste in semplici aiuti che andranno ad alleviare il fastidio gengivale. &lt;br /&gt;È' possibile far mordere al neonato dei giocattoli a forma di anello in gomma contenenti un &lt;br /&gt;liquido refrigerante da mettere in frigorifero prima di essere utilizzati. L'azione del freddo e il massaggio gengivale aiuteranno ad alleviare il dolore.&lt;br /&gt;Anche i genitori possono massaggiare delicatamente le gengive, magari con una garzina e dell'acqua fresca. &lt;br /&gt;Esistono in commercio anche gel per la dentizione e prodotti naturali ad azione calmante e lenitiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da &lt;span style=&quot;color: #ff6600;&quot;&gt;evitare assolutamente&lt;/span&gt; invece tutte quelle soluzioni che prevedono sostanze zuccherate tramite l'uso del biberon o di succhiotti (latte, succhi di frutta, miele, zucchero)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;Curiosità&lt;/span&gt;: ultimamente si sta diffondendo l'uso di collanine d'ambra, ritenute utili per ridurre i fastidi dovuti alla dentizione. Nonostante l'ampio diffondersi di questa moda non c'è alcun riscontro scientifico sull'efficacia di questi oggetti, anzi, potrebbero diventare anche pericolosi venendo manipolati dai neonati con il rischio di ingestione e soffocamento.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/image.jpeg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;278&quot; height=&quot;148&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Attorno ai 6 mesi di età fanno la loro comparsa i primi dentini da latte che possono causare un certo disagio ai neonati, in quanto rappresentano una &quot;novità&quot; alla quale i bambini si devono abituare.&lt;br /&gt;Questo periodo può essere accompagnato da un'aumentata irritabilità del bambino, dovuta principalmente all'infiammazione e al dolore gengivale. &lt;br /&gt;Altri sintomi classici di questo periodo possono essere:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Riduzione dell'appetito dovuta al fastidio nella suzione&lt;br /&gt;Riduzione del sonno con risvegli frequenti e crisi di pianto&lt;br /&gt;Eccessiva salivazione con irritazione delle zone periorali&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Desiderio frequente di mordere oggetti&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'aumentata salivazione può portare anche ad una diversa consistenza delle feci mentre non sembra esserci correlazione diretta per quanto riguarda gli episodi febbrili che in questo periodo possono essere causati da altri fattori come il contatto con i primi virus e un indebolimento generale del sistema immunitario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La terapia consiste in semplici aiuti che andranno ad alleviare il fastidio gengivale. &lt;br /&gt;È' possibile far mordere al neonato dei giocattoli a forma di anello in gomma contenenti un &lt;br /&gt;liquido refrigerante da mettere in frigorifero prima di essere utilizzati. L'azione del freddo e il massaggio gengivale aiuteranno ad alleviare il dolore.&lt;br /&gt;Anche i genitori possono massaggiare delicatamente le gengive, magari con una garzina e dell'acqua fresca. &lt;br /&gt;Esistono in commercio anche gel per la dentizione e prodotti naturali ad azione calmante e lenitiva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da &lt;span style=&quot;color: #ff6600;&quot;&gt;evitare assolutamente&lt;/span&gt; invece tutte quelle soluzioni che prevedono sostanze zuccherate tramite l'uso del biberon o di succhiotti (latte, succhi di frutta, miele, zucchero)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #3366ff;&quot;&gt;Curiosità&lt;/span&gt;: ultimamente si sta diffondendo l'uso di collanine d'ambra, ritenute utili per ridurre i fastidi dovuti alla dentizione. Nonostante l'ampio diffondersi di questa moda non c'è alcun riscontro scientifico sull'efficacia di questi oggetti, anzi, potrebbero diventare anche pericolosi venendo manipolati dai neonati con il rischio di ingestione e soffocamento.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Traumi dentali; cosa fare e come comportarsi se il vostro bimbo si rompe un dente</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/37-traumi-dentali-cosa-fare-e-come-comportarsi-se-il-vostro-bimbo-si-rompe-un-dente"/>
		<published>2015-05-14T14:26:49+00:00</published>
		<updated>2015-05-14T14:26:49+00:00</updated>
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		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;Oggi parliamo di traumatismi dentali. Cosa fare e come comportarsi se il vostro bimbo si rompe un dente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; I traumatismi dentali sono eventi accidentali indipendenti dalla volontà del singolo e sono difficilmente prevenibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Soprattutto nella fascia di età da 1 a 3 anni  i bambini hanno minore coordinazione motoria, pur iniziando le prime esperienze (gattonamento, camminata, corsa, salita e discesa delle scale) e vivendo i primi momenti di socializzazione (frequentazione di asili, parco giochi ecc.)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle fasce d’età in dentatura mista o permanente i rischi arrivano invece dalle attivtà sportive, ludiche individuali e di gruppo nonchè dai primi spostamenti stradali autonomi con biciclette, moto o altri mezzi a motore autonomi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutti i casi per dare al clinico la possibilità di intervenire ed eventualmente tentare un ripristino del dente in arcata è importante:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;una corretta conservazione del dente o del frammento&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;un tempestivo intervento medico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si subisce o si assiste a un trauma  è quindi importante recuperare il dente o il frammento e recarsi il prima possibile presso la struttura odontoiatrica più vicina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dente o il frammento vanno conservati in maniera idonea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le soluzioni di conservazione più idonee in ordine decrescente sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;latte (fino a 8 h)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;soluzione fisiologica (2-3 h)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;saliva (1-2 h)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se non si dispone di nessuna delle soluzioni soprariportate si può utilizzare dell’acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi è grande differenza nella gestione di un trauma di un dente da latte odi un dente permanente; in tutti i casi bisogna seguire le istruzioni riportate sopra. Sarà poi il clinico a decidere la terapia più adatta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/DSC_5817.JPG&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;199&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;Oggi parliamo di traumatismi dentali. Cosa fare e come comportarsi se il vostro bimbo si rompe un dente.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; I traumatismi dentali sono eventi accidentali indipendenti dalla volontà del singolo e sono difficilmente prevenibili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Soprattutto nella fascia di età da 1 a 3 anni  i bambini hanno minore coordinazione motoria, pur iniziando le prime esperienze (gattonamento, camminata, corsa, salita e discesa delle scale) e vivendo i primi momenti di socializzazione (frequentazione di asili, parco giochi ecc.)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nelle fasce d’età in dentatura mista o permanente i rischi arrivano invece dalle attivtà sportive, ludiche individuali e di gruppo nonchè dai primi spostamenti stradali autonomi con biciclette, moto o altri mezzi a motore autonomi&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In tutti i casi per dare al clinico la possibilità di intervenire ed eventualmente tentare un ripristino del dente in arcata è importante:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;una corretta conservazione del dente o del frammento&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;un tempestivo intervento medico.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quando si subisce o si assiste a un trauma  è quindi importante recuperare il dente o il frammento e recarsi il prima possibile presso la struttura odontoiatrica più vicina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il dente o il frammento vanno conservati in maniera idonea.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le soluzioni di conservazione più idonee in ordine decrescente sono:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;latte (fino a 8 h)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;soluzione fisiologica (2-3 h)&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;saliva (1-2 h)&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se non si dispone di nessuna delle soluzioni soprariportate si può utilizzare dell’acqua.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Vi è grande differenza nella gestione di un trauma di un dente da latte odi un dente permanente; in tutti i casi bisogna seguire le istruzioni riportate sopra. Sarà poi il clinico a decidere la terapia più adatta.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/DSC_5817.JPG&quot; border=&quot;0&quot; width=&quot;300&quot; height=&quot;199&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Prevenzione della Early Childhood Caries</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/36-prevenzione-della-early-childhood-caries"/>
		<published>2015-03-12T14:27:03+00:00</published>
		<updated>2015-03-12T14:27:03+00:00</updated>
		<id>https://www.studiomontera.it/index.php/news/36-prevenzione-della-early-childhood-caries</id>
		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Detta anche “Carie da biberon” o “della prima infanzia”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;La causa principale della carie rapidamente destruente va ricercata nell’uso prolungato del biberon contenente sostanze zuccherate o latte, anche non addizionato con zucchero, assunti principalmente nelle ore notturne, quando il flusso salivare è fortemente ridotto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;La localizzazione riguarda più spesso le superfici vestibolari degli incisivi superiori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Si può presentare inizialmente come macchie giallo/brune di demineralizzazione sullo smalto fino ad arrivare alla completa amputazione dei dentini da latte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Quali sono le misure di prevenzione?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;I bambini &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; devono addormentarsi con il biberon.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;I genitori dovrebbero incoraggiare il bambino perdere l’abitudine dell’uso del biberon attorno ai 12-24 mesi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          Se il bambino non riesce a perdere l’abitudine immediatamente è consigliabile mettere nel   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          biberon solo dell’acqua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Non utilizzare mai il succhiotto edulcorato con miele o zucchero.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;L’assunzione di succhi di frutta, the o tisane zuccherate da biberon o da bottiglie dovrebbe essere evitata. Nel caso meglio preferire l’utilizzo di una tazza.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Le manovre di igiene orale dovrebbero essere intensificate dopo l’eruzione del primo molare deciduo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          Da 0 a 3 anni si consiglia di spazzolare i dentini soprattutto la sera con un dentifricio   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          contenente 500 ppm di fluoro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          Lo spazzolamento va demandato ai genitori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Soprattutto i genitori, o chi ha contatti ravvicinati con il neonato, deve  cercare di controllare l’igiene orale e ridurre il livello salivare di Streptococco mutans per prevenire la trasmissione batterica e ridurre il rischio del bambino di sviluppare patologia cariosa.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt; &lt;img src=&quot;images/DSC_7934.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;501&quot; height=&quot;246&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/DSC_7926.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;507&quot; height=&quot;246&quot; style=&quot;float: left;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Detta anche “Carie da biberon” o “della prima infanzia”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;La causa principale della carie rapidamente destruente va ricercata nell’uso prolungato del biberon contenente sostanze zuccherate o latte, anche non addizionato con zucchero, assunti principalmente nelle ore notturne, quando il flusso salivare è fortemente ridotto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;La localizzazione riguarda più spesso le superfici vestibolari degli incisivi superiori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Si può presentare inizialmente come macchie giallo/brune di demineralizzazione sullo smalto fino ad arrivare alla completa amputazione dei dentini da latte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Quali sono le misure di prevenzione?&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;I bambini &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; devono addormentarsi con il biberon.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;I genitori dovrebbero incoraggiare il bambino perdere l’abitudine dell’uso del biberon attorno ai 12-24 mesi&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          Se il bambino non riesce a perdere l’abitudine immediatamente è consigliabile mettere nel   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          biberon solo dell’acqua.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Non utilizzare mai il succhiotto edulcorato con miele o zucchero.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;L’assunzione di succhi di frutta, the o tisane zuccherate da biberon o da bottiglie dovrebbe essere evitata. Nel caso meglio preferire l’utilizzo di una tazza.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Le manovre di igiene orale dovrebbero essere intensificate dopo l’eruzione del primo molare deciduo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          Da 0 a 3 anni si consiglia di spazzolare i dentini soprattutto la sera con un dentifricio   &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          contenente 500 ppm di fluoro. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;          Lo spazzolamento va demandato ai genitori.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Soprattutto i genitori, o chi ha contatti ravvicinati con il neonato, deve  cercare di controllare l’igiene orale e ridurre il livello salivare di Streptococco mutans per prevenire la trasmissione batterica e ridurre il rischio del bambino di sviluppare patologia cariosa.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt; &lt;img src=&quot;images/DSC_7934.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;501&quot; height=&quot;246&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/DSC_7926.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;507&quot; height=&quot;246&quot; style=&quot;float: left;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Raccomandazioni utili 0 – 6 anni</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/35-raccomandazioni-utili-0-6-anni"/>
		<published>2015-01-12T19:54:33+00:00</published>
		<updated>2015-01-12T19:54:33+00:00</updated>
		<id>https://www.studiomontera.it/index.php/news/35-raccomandazioni-utili-0-6-anni</id>
		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ALLATTAMENTO E CIUCCIO&lt;/strong&gt;: L’allattamento al seno favorisce un corretto sviluppo dei mascellari. E’ bene interrompere l’uso del ciuccio entro i 3 anni, così da prevenire l’insorgenza di mal occlusioni, come ad esempio il morso aperto anteriore e il morso incrociato posteriore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FLUOROPROFILASSI&lt;/strong&gt;: La somministrazione del fluoro, attualmente, non è raccomandabile in gravidanza in quanto non trova adeguato supporto dalle evidenze scientifiche disponibili. Per quanto riguarda la metodica di somministrazione diretta, le ultime linee guida consigliano,dall’eruzione del primo dentino, l’uso due volte al giorno di una piccola dose di pasta dentifricia contenente 500 ppm di fluoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IGIENE ORALE&lt;/strong&gt;: L’igiene orale per i bambini da 0 a 3 anni deve essere demandata ai genitori. Prima dell’eruzione dei denti , dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall’eruzione del primo dente deciduo in poi, i denti vanno puliti accuratamente con un piccolo spazzolino e un dentifricio contenente 500 ppm di fluoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’igiene orale per i bambini da 4 a 5 anni deve essere praticata, per quanto possibile, sotto la supervisione dei genitori, usando uno spazzolino morbido e testina piccola. E’ importante che i genitori diano il buon esempio: il bambino che vede i genitori lavarsi i denti quotidianamente,più volte al giorno, è spontaneamente portato ad imitarli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ALIMENTAZIONE&lt;/strong&gt;: E’sconsigliato assumere bevande e cibi contenenti zucchero fuori dai pasti. La frequente assunzione di carboidrati fermentabili durante l’arco della giornata, aumenta fortemente l’acidità della placca batterica, favorendo la demineralizzazione dei tessuti duri dentari e di conseguenza la formazione della lesione cariosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ZUCCHERI NEL BIBERON&lt;/strong&gt;: Vanno assolutamente sconsigliati l’uso del succhiotto edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine. Le sostanze zuccherate o il latte anche non addizionato di zucchero contenuti nel biberon sono la principale causa di carie rapidamente deostruente a carico dei denti da latte.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ALLATTAMENTO E CIUCCIO&lt;/strong&gt;: L’allattamento al seno favorisce un corretto sviluppo dei mascellari. E’ bene interrompere l’uso del ciuccio entro i 3 anni, così da prevenire l’insorgenza di mal occlusioni, come ad esempio il morso aperto anteriore e il morso incrociato posteriore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;FLUOROPROFILASSI&lt;/strong&gt;: La somministrazione del fluoro, attualmente, non è raccomandabile in gravidanza in quanto non trova adeguato supporto dalle evidenze scientifiche disponibili. Per quanto riguarda la metodica di somministrazione diretta, le ultime linee guida consigliano,dall’eruzione del primo dentino, l’uso due volte al giorno di una piccola dose di pasta dentifricia contenente 500 ppm di fluoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;IGIENE ORALE&lt;/strong&gt;: L’igiene orale per i bambini da 0 a 3 anni deve essere demandata ai genitori. Prima dell’eruzione dei denti , dopo la poppata, si devono pulire le gengive con una garzina umida. Dall’eruzione del primo dente deciduo in poi, i denti vanno puliti accuratamente con un piccolo spazzolino e un dentifricio contenente 500 ppm di fluoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’igiene orale per i bambini da 4 a 5 anni deve essere praticata, per quanto possibile, sotto la supervisione dei genitori, usando uno spazzolino morbido e testina piccola. E’ importante che i genitori diano il buon esempio: il bambino che vede i genitori lavarsi i denti quotidianamente,più volte al giorno, è spontaneamente portato ad imitarli.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ALIMENTAZIONE&lt;/strong&gt;: E’sconsigliato assumere bevande e cibi contenenti zucchero fuori dai pasti. La frequente assunzione di carboidrati fermentabili durante l’arco della giornata, aumenta fortemente l’acidità della placca batterica, favorendo la demineralizzazione dei tessuti duri dentari e di conseguenza la formazione della lesione cariosa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;ZUCCHERI NEL BIBERON&lt;/strong&gt;: Vanno assolutamente sconsigliati l’uso del succhiotto edulcorato e l’uso non nutrizionale del biberon contenente bevande zuccherine. Le sostanze zuccherate o il latte anche non addizionato di zucchero contenuti nel biberon sono la principale causa di carie rapidamente deostruente a carico dei denti da latte.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Gengivite, caso clinico</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/34-gengivite-caso-clinico"/>
		<published>2014-11-15T20:54:51+00:00</published>
		<updated>2014-11-15T20:54:51+00:00</updated>
		<id>https://www.studiomontera.it/index.php/news/34-gengivite-caso-clinico</id>
		<author>
			<name>Super User</name>
			<email>crossingwebx@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;table style=&quot;width: 900px;&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;center&quot;&gt;
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&lt;tr&gt;
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&lt;td width=&quot;300&quot;&gt;&lt;img src=&quot;images/Gengivite-news- 2.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;239&quot; height=&quot;125&quot; /&gt;&lt;/td&gt;
&lt;td width=&quot;300&quot;&gt;&lt;img src=&quot;images/Gengivite-news-3.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;235&quot; height=&quot;124&quot; /&gt;&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;tr&gt;
&lt;td width=&quot;300&quot;&gt;
&lt;p&gt;Giovane paziente si presenta con segni clinici di infiammazione marginale. Si riscontra abbondante presenza di tartaro e uno scarso controllo dell'igiene orale.&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt;
&lt;td width=&quot;300&quot;&gt;Condizione delle gengive dopo terapia causale da parte dell'igienista dentale.&lt;/td&gt;
&lt;td width=&quot;300&quot;&gt;Cotrollo a 15 giorni. Si può notare la scomparsa dei segni clinici dell'infiammazione e il miglioramento del llivello di collaborazione del paziente.&lt;/td&gt;
&lt;/tr&gt;
&lt;/tbody&gt;
&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;table style=&quot;width: 900px;&quot; border=&quot;0&quot; align=&quot;center&quot;&gt;
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&lt;p&gt;Giovane paziente si presenta con segni clinici di infiammazione marginale. Si riscontra abbondante presenza di tartaro e uno scarso controllo dell'igiene orale.&lt;/p&gt;
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		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Rivelatore di placca e motivazione</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/33-rivelatore-di-placca-e-motivazione"/>
		<published>2014-09-16T17:22:11+00:00</published>
		<updated>2014-09-16T17:22:11+00:00</updated>
		<id>https://www.studiomontera.it/index.php/news/33-rivelatore-di-placca-e-motivazione</id>
		<author>
			<name>Super User</name>
			<email>crossingwebx@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;Un ottimo ausilio alle istruzioni di igiene orale è dato dall’uso del &lt;strong&gt;rivelatore di placca.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;La placca batterica normalmente non è facile da vedere in quanto si confonde con il colore dei denti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;Una volta applicato il rivelatore sui denti e chiesto al paziente di stenderlo con la lingua apparirà in modo chiaro la presenza di placca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;A questo punto sarà più facile dare al paziente le istruzioni  per una corretta rimozione (spazzolino manuale, spazzolino elettrico, nettalingua, filo interdentale).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;Soprattutto nei bambini questa metodica, basata sul metodo tell-show –do, è molto utilizzata in quanto attrae la loro attenzione e permette di comunicare con molta efficacia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;E’ possibile utilizzare il rivelatore di placca anche a casa tramite l’utilizzo di pastiglie facilmente reperibili in farmacia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;images/ishot-15.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;183&quot; height=&quot;106&quot; /&gt; &lt;img src=&quot;images/ishot-16.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;194&quot; height=&quot;106&quot; /&gt; &lt;img src=&quot;images/ishot-17.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;189&quot; height=&quot;106&quot; style=&quot;line-height: 1.3em;&quot; /&gt; &lt;img src=&quot;images/ishot-18.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;172&quot; height=&quot;106&quot; style=&quot;line-height: 1.3em;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;Un ottimo ausilio alle istruzioni di igiene orale è dato dall’uso del &lt;strong&gt;rivelatore di placca.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;La placca batterica normalmente non è facile da vedere in quanto si confonde con il colore dei denti.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;Una volta applicato il rivelatore sui denti e chiesto al paziente di stenderlo con la lingua apparirà in modo chiaro la presenza di placca.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;A questo punto sarà più facile dare al paziente le istruzioni  per una corretta rimozione (spazzolino manuale, spazzolino elettrico, nettalingua, filo interdentale).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;Soprattutto nei bambini questa metodica, basata sul metodo tell-show –do, è molto utilizzata in quanto attrae la loro attenzione e permette di comunicare con molta efficacia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;E’ possibile utilizzare il rivelatore di placca anche a casa tramite l’utilizzo di pastiglie facilmente reperibili in farmacia.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;line-height: 1.3em;&quot;&gt;&lt;img src=&quot;images/ishot-15.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;183&quot; height=&quot;106&quot; /&gt; &lt;img src=&quot;images/ishot-16.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;194&quot; height=&quot;106&quot; /&gt; &lt;img src=&quot;images/ishot-17.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;189&quot; height=&quot;106&quot; style=&quot;line-height: 1.3em;&quot; /&gt; &lt;img src=&quot;images/ishot-18.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;172&quot; height=&quot;106&quot; style=&quot;line-height: 1.3em;&quot; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
	</entry>
	<entry>
		<title>Fluoroprofilassi: nuove linee guida</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/32-fluoroprofilassi-nuove-linee-guida"/>
		<published>2014-02-25T18:36:09+00:00</published>
		<updated>2014-02-25T18:36:09+00:00</updated>
		<id>https://www.studiomontera.it/index.php/news/32-fluoroprofilassi-nuove-linee-guida</id>
		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;Cosa cambia con le nuove linee guida ministeriali sulla fluoroprofilassi? La novità principale è che viene riconosciuta la maggiore efficacia del fluoro ad azione locale - in pratica con il dentifricio - rispetto a quello somministrato per via sistemica (in gocce o pastiglie).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se finora l'indicazione era di non usare dentifrici fluorati fino ai tre anni di età, ricorrendo invece alla fluoroprofilassi per bocca, adesso l'uso dello spazzolino viene consigliato fin dai 6 mesi, in alternativa o in aggiunta agli integratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco quindi cosa dicono le nuove raccomandazioni: dai 6 mesi ai 6 anni si può usare un dentifricio contenente almeno 1000 ppm (parti per milione) di fluoro, 2 volte al giorno, con una quantità pari alla grandezza di una lenticchia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se risulta difficile lavare i denti ai piccoli o per i bambini ad alto rischio di carie si può ricorrere alla formulazione in gocce o pastigliette, seguendo queste regole:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dai 6 mesi ai 3 anni 0,25 mg al giorno in gocce&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dai 3 ai 6 anni 0,50 mg al giorno in gocce o pastiglie&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non è possibile generalizzare; le linee guida danno un indirizzo generale, sarà poi il pediatra, insieme al dentista e all'igienista dentale, a fornire indicazioni alla famiglia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con le nuove linee guida l'Italia si allinea agli altri paesi in cui la somministrazione locale di fluoro fin da piccolissimi è privilegiata già  da anni rispetto alla somministrazione per via sistemica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonti: Ministero della Salute&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corriere della Sera Salute del 23/02/2014&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/fluoro.jpg&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;Cosa cambia con le nuove linee guida ministeriali sulla fluoroprofilassi? La novità principale è che viene riconosciuta la maggiore efficacia del fluoro ad azione locale - in pratica con il dentifricio - rispetto a quello somministrato per via sistemica (in gocce o pastiglie).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se finora l'indicazione era di non usare dentifrici fluorati fino ai tre anni di età, ricorrendo invece alla fluoroprofilassi per bocca, adesso l'uso dello spazzolino viene consigliato fin dai 6 mesi, in alternativa o in aggiunta agli integratori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco quindi cosa dicono le nuove raccomandazioni: dai 6 mesi ai 6 anni si può usare un dentifricio contenente almeno 1000 ppm (parti per milione) di fluoro, 2 volte al giorno, con una quantità pari alla grandezza di una lenticchia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se risulta difficile lavare i denti ai piccoli o per i bambini ad alto rischio di carie si può ricorrere alla formulazione in gocce o pastigliette, seguendo queste regole:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dai 6 mesi ai 3 anni 0,25 mg al giorno in gocce&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dai 3 ai 6 anni 0,50 mg al giorno in gocce o pastiglie&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma non è possibile generalizzare; le linee guida danno un indirizzo generale, sarà poi il pediatra, insieme al dentista e all'igienista dentale, a fornire indicazioni alla famiglia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con le nuove linee guida l'Italia si allinea agli altri paesi in cui la somministrazione locale di fluoro fin da piccolissimi è privilegiata già  da anni rispetto alla somministrazione per via sistemica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fonti: Ministero della Salute&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Corriere della Sera Salute del 23/02/2014&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;</content>
		<category term="News" />
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		<title>Sorrisi smaglianti futuri brillanti!</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.studiomontera.it/index.php/news/31-sorrisi-smaglianti-futuri-brillanti"/>
		<published>2014-02-07T11:07:41+00:00</published>
		<updated>2014-02-07T11:07:41+00:00</updated>
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		<author>
			<name>studiomontera</name>
			<email>repeale@gmail.com</email>
		</author>
		<summary type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/Senza titolo.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;650&quot; height=&quot;763&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Anche per l'anno 2014 lo staff dello studio Montera parteciperà al progetto &quot;Sorrisi smaglianti, futuri brillanti&quot;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Con la partecipazione della ricerca Colgate l'obiettivo di quest'anno è raggiungere 35.000 bambini delle scuole elementari sul territorio nazionale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Attraverso lezioni-gioco tenute da professionisti dell'igiene orale si vuole sensibilizzare i bambini sull'importanza della prevenzione dentale per renderli un domani pazienti consapevoli e responsabili della propria salute orale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le lezioni cominceranno nel mese di marzo e vedranno impegnati il Dott. Daniele e la Dott.ssa Mariaelena nelle scuole del Comune di Pavia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;Per partecipare con la vostra classe scrivete a&lt;em&gt; studiomontera@hotmail.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;div class=&quot;feed-description&quot;&gt;&lt;p&gt;&lt;img src=&quot;images/Senza titolo.png&quot; border=&quot;0&quot; alt=&quot;&quot; width=&quot;650&quot; height=&quot;763&quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Anche per l'anno 2014 lo staff dello studio Montera parteciperà al progetto &quot;Sorrisi smaglianti, futuri brillanti&quot;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Con la partecipazione della ricerca Colgate l'obiettivo di quest'anno è raggiungere 35.000 bambini delle scuole elementari sul territorio nazionale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Attraverso lezioni-gioco tenute da professionisti dell'igiene orale si vuole sensibilizzare i bambini sull'importanza della prevenzione dentale per renderli un domani pazienti consapevoli e responsabili della propria salute orale.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Le lezioni cominceranno nel mese di marzo e vedranno impegnati il Dott. Daniele e la Dott.ssa Mariaelena nelle scuole del Comune di Pavia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;background-color: #ffff00;&quot;&gt;Per partecipare con la vostra classe scrivete a&lt;em&gt; studiomontera@hotmail.it&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;</content>
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